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Il cerchio presente futuro e passato e' ricorrente. Gli avvenimenti del presente influenzano il futuro...ma si ripercuotono nel passato? e come? La nostra realta' e' influenzata dal futuro, ed allo stesso modo si basa sugli avvenimenti del passato. In verita' non esiste niente altro che il presente, definito ciclicamente dal futuro e passato che tuttavia sono solo astrazioni. Come al solito si presenta un problema mistico, niente che appartenga a tali categorie sembra poter essere logicizzato, di conseguenza non si sapra' mai la verita'. Un aforisma mistico che crea qualche problema logico definisce Dio come ancora non esistente al tempo attuale, ma nel futuro, quando l'umanita' sara' matura, sara' creato e la sua presenza potra' dunque proteggere il passato. Il paradosso sta proprio nel dover credere in qualcosa che non esiste ancora, per poterlo creare e sperare che salvi le nostre anime passate (di coloro prima di Dio). Oltretutto si pone anche il problema di sapere se saremo in questo tessuto temporale. A cio' si aggiunge la problematica di un altro postulato: quello delle realta' parallele. E' credenza di alcuni che sia possibile la convivenza di realta' (o dimensioni) diverse e parallele nello stesso luogo e tempo. Tale possibilita' viene tuttavia contraddetta da un concetto intrinseco alla legge della probabilita'. Infatti essa postula che tutte le combinazioni hanno una loro possibilita' di essere, tuttavia, la realizzazione di una di queste, esclude le altre in quel preciso istante e luogo. Il succedersi di eventi probabilistici genera il tempo e lo spazio. Tutti gli eventi, anche i piu' improbabili avverranno prima o poi, solo il luogo ed il tempo ne rappresentano i limiti. In questo rapporto tra eventi probabilistici in atto ed eventi possibili non ancora avvenuti si genera il muovimento spaziale e temporale. Infatti come per il tempo, anche lo spazio, se infinito, e' un contenitore di tutti gli eventi possibili. La realta' e' caotica ma il principio e' salvo. A noi umani, prigionieri di noi stessi, questa consapevolezza ci conforta?
Isemet e Maat
Esiste un principio comune a tutte le religioni antiche. Il chaos e' la naturale tendenza delle cose, ad esso si oppone l'ordine universale che cerca di contenere il chaos entro limiti ragionevoli per l'ottenimento dell'espressione divina. Tuttavia, il chaos, non e' paragonabile al male, esso e' necessario all'intervento divino per potersi esprimere. Il concetto e' piu' sottile, solo con la lotta, il contrasto (nel bene e nel male) si puo' esprimere Dio e la creazione. Il nostro attaccamento alla vita e' alimentato dalla nostra mortalita'. La sete di conoscenza dalla consapevolezza della nostra ignoranza. Tendiamo al perfezionismo ma questo ci disturba. In conclusione si puo' sostenere che il motivo trainante della nostra natura e' la contraddizione.
"Specchiati in quei cristalli
e nella istessa
magnificienza singolar
contempla
di fralezza mortal
l'imago espressa"
Look at your reflection
and in its magnificent unicity
contemplate the mortal frailty
of the expressed image
(Principe di
Palagonia)
Nella sabbia del deserto è sepolta una piramide con il vertice in basso;
essa racchiude la verità della razza umana.
La verità è sepolta nelle sabbie del deserto,
affinchè colui che per ventura la scoprirà
venga considerato dagli uomini un pazzo con il cervello bruciato dalla solitudine e dal sole.
Hasan ibn Ahmad al-Hamdani - Sanaa, Yemen, 945
Fleba il fenicio, morto da quindici giorni
dimenticò il grido dei gabbiani, e il flutto profondo del mare.
Una corrente sottomarina
gli spolpò le ossa in sussurri, mentre affiorava ed affondava.
Traversò gli stadi della maturità e gioventù
entrando nei gorghi.
O tu che volgi la ruota al tramonto e guardi nella direzione del vento
pensa a Fleba, che un tempo è stato bello e ben fatto al pari di te.
T.S. Eliot
Nota sulla stesura del racconto: Questo racconto e' cominciato nella primavera/estate del 1995. La storia e' stata concepita da questo momento in poi, ma gli spunti per questa idea risalgono ad alcuni appunti gia' scritti in occasioni diverse, alcune delle quali risalgono al 1983.